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Cinemaware
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mwbqCinemaware è stata un'mwbgazienda mwbwstatunitense attiva nel settore dello mwcasviluppo e della mwcqproduzione di mwcgvideogiochi. Fu fondata nel mwcw1985 presso mwdaBurlingame e pubblicò diversi titoli molto popolari negli anni ottanta. Fu la prima azienda a proporre uno stile dichiaratamente ispirato al mondo del cinemacite-ref-rgmp20-1-0[1]. Fallita nel mweq1992, la Cinemaware è stata rifondata nel mweg2000 per poi essere acquisita da eGames nel mwew2005.

Contents

Note

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Cinemaware Corp. (1985-1992)

Cinemaware venne fondata nel mwfw1985 dai coniugi Robert e Phyllis Jacob. In precedenza Robert, rappresentante di informatica, si era avvicinato all'industria videoludica nel 1983, intrecciando rapporti con grandi aziende statunitensi, poi aveva collaborato con la compagnia australiana Island Softwarecite-ref-rgmp21-2-0[2].

Il primo titolo della compagnia fu il celebre mwhqmwhgDefender of the Crown, un'avventura strategica medievale divenuta una mwhwkiller application per l'mwiaAmiga 500cite-ref-rgmp20-1-1[1]. La sua natura multievento che spazia su diversi generi e lo stile cinematografico divennero il marchio di fabbrica dei giochi della Cinemaware. In seguito infatti si puntò sempre a mescolare efficacemente sequenze narrative abbastanza articolate con mwjqminigiochi d'azione, ad esempio sparatutto o platformcite-ref-rgmp20-1-2[1]. Alla varietà di gioco si univa anche un aspetto grafico molto notevole, sia nel dettaglio sia nel taglio "registico". mwkgDefender of the Crown offriva una grafica stupefacente per l'epoca, resa possibile da investimenti altrettanto insoliticite-ref-rgmp20-1-3[1]. I giochi Cinemaware finirono per fissare nuovi standard economici per i titoli ad alto budgetcite-ref-rgmp20-1-4[1].

Grazie agli incassi di mwnaDefender of the Crown, Cinemaware cominciò a sfornare una serie di successi, ognuno basato su una diversa ambientazione, tra cui mwnqmwngThe King of Chicago ispirato ai classici film di mafia anni '70, mwnwmwoaSinbad and the Throne of the Falcon in stile mwoqsalgariano, mwogLords of the Rising Sun sul mwpaGiappone feudalecite-ref-rgmp21-2-1[2]. Il fantapolitico mwqqmwqgRocket Ranger fu una delle produzioni più costose nella storia degli mwqwhome computer e un grande successo di venditecite-ref-rgmp21-2-2[2]. Seguì l'altrettanto notevole mwsamwsqIt Came from the Desert, ispirato ai film di mostri anni '50cite-ref-rgmp21-2-3[2].

I giochi erano prodotti prevalentemente per computer. Generalmente la prima versione a vedere la luce era quella dell'mwtwAmiga, che poteva vantare la potenza grafica maggiore, in seguito i titoli venivano convertiti per le altre piattaforme in auge all'epoca come l'mwuaApple IIGS, l'mwugAtari ST, il mwuwCommodore 64, il mwvaPC (per mwvqDOS) e il mwvgNintendo Entertainment System (NES).

Nel frattempo Cinemaware si cimentò anche nella produzione di una serie sportiva dal titolo mwwaTV Sports che diede un contributo importante al suo generecite-ref-rgmp21-2-4[2]. Caratteristico di questi titoli fu il taglio da trasmissione televisiva, che in seguito sarebbe diventato cavallo di battaglia del colosso mwxqElectronic Arts; l'impatto scenografico di classici come mwxgTV Sports: Football e mwyaTV Sports: Basketball era rafforzato ad esempio da cronache giornalistiche, caratterizzazione del pubblico e reazioni emotive degli atleticite-ref-rgmp21-2-5[2].

A fine anni '80 Cinemaware fondò l'etichetta secondaria Spotlight Software, allo scopo di pubblicare in America alcuni giochi europei, tra cui mwzwmwaaSpeedball e mwaqmwagTotal Eclipse.

Nonostante i molti titoli di grande impatto, il marchio declinò piuttosto improvvisamente, totalizzando solo sette anni di attivitàcite-ref-rgmp21-2-6[2]. La Cinemaware fallì nel 1992 per varie ragioni, tra cui la mwcapirateria informatica dilagante su home computer, che rendeva difficile recuperare gli enormi investimenticite-ref-rgmp21-2-7[2], e il potenziamento della concorrenza. Il colpo di grazia fu una tentata acquisizione della compagnia da parte della mwdqElectronic Arts, che però all'ultimo momento rinunciòcite-ref-3[3]. L'ultimo titolo, mwegTV Sports: Baseball, risentì delle vicissitudini economiche finali dell'azienda, tanto da apparire incompletocite-ref-rgmp22-4-0[4].

Videogiochi pubblicati

• mwgwmwhaDefender of the Crown (mwhq1986, mwhgApple IIGS, Amiga, Atari ST, Commodore 64, NES, mwiaZX Spectrum, mwiqAmstrad CPC, DOS, Macintosh)
• mwiwmwjaS.D.I. (1986, Amiga, Atari ST, Amstrad CPC, Commodore 64, ZX Spectrum, DOS, Macintosh)
• mwjgmwjwThe King of Chicago (mwka1987, Apple IImwkqGS, Amiga, Atari ST, DOS, Macintosh)
• mwkwmwlaSinbad and the Throne of the Falcon (mwlq1987, mwlgApple IIGS, Amiga, Atari ST, Commodore 64, DOS)
• mwmqThe Three Stooges (mwmw1987, mwnaApple IIGS, Amiga, Commodore 64, DOS, NES)
• mwnwmwoaRocket Ranger (mwoq1988, mwogApple IIGS, Amiga, Commodore 64, DOS, NES)
• mwpqTV Sports: Football (mwpw1988, Amiga, Atari ST, Commodore 64, DOS)
• mwqqLords of the Rising Sun (mwqw1988, Amiga, Atari ST, DOS)
• mwrqmwrgIt Came from the Desert (mwrw1989, Amiga, Atari ST, Mega Drive, mwsaPC Engine, DOS)
• mwsgTV Sports: Basketball (mwta1990, Amiga, DOS)
• mwugmwuwWings (mwva1990, Amiga)
• mwvgTV Sports: Boxing (mwwa1991, Amiga, DOS)
• mwwgTV Sports: Baseball (mwxa1992, Amiga, DOS)

Videogiochi Spotlight

Videogiochi pubblicati con l'etichetta Spotlight, usata per le edizioni americane di giochi non sviluppati da Cinemaware, ma di provenienza europea, a volte con titoli modificati.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]

Air Strike USA
Arcade Fever (raccolta di Onslaught e Stormlord)
Brainblaster
Dark Side
Dragon Lord

Cinemaware Inc. (2000-2005) e successive

La compagnia rinacque nel mw0g2000 e sviluppò nuove versioni dei suoi titoli più popolari, aggiornati per mw0wWindows e per mw1aMacintosh. Chiamati "Digitally Remastered", questi giochi condividono lo stesso gameplay degli originali, ma con grafica aggiornata. Inoltre convertì alcuni dei suoi classici per i sistemi portatili come il mw1qGame Boy Advance.cite-ref-rgmp22-4-1[4] Sul loro mw2gsito web vennero messe a disposizione come mw2wfreeware delle mw3aimmagini dei dischi dei loro titoli originali da utilizzare con un mw3qemulatore, mentre altri sono emulati tramite mw3gShockwave.

La nuova Cinemaware sviluppò inoltre mw4aRobin Hood: Defender of the Crown (2003), una moderna versione del suo classico, con risultati modesticite-ref-rgmp22-4-2[4].

Nel mw5w2005 il marchio e le proprietà intellettuali della Cinemaware furono acquisiti dalla eGames Inc., allora una compagnia affermata nel campo dell'mw6aedutainment. L'azienda dichiarò più volte di voler rilanciare molti dei classici Cinemaware, ma il marchio si ridusse di fatto a un'etichetta sotto la quale uscirono titoli di poca rilevanza mediaticacite-ref-rgmp22-4-3[4].

Il 5 gennaio 2006 eGames annunciò anche il lancio di Cinemaware Marquee, un'etichetta affiliata che sarebbe stata usata per pubblicare in Nordamerica giochi innovativi di sviluppatori mw7gindipendenti di tutto il mondo, rivolgendosi alla fascia alta dei giochi per PCcite-ref-7[7]. Cinemaware Marquee rimase brevemente in attività, pubblicando 5 titoli editi originariamente da altre aziende.

Il marchio Cinemaware principale è rimasto attivo a lungo, in buona parte pubblicando titoli legati ai vecchi successi. Nel 2013, tramite campagna di crownfunding sul sito mw9aKickstarter, Cinemaware ha dato l'avvio del progetto mw9qmw9gWings Remastered Edition, concluso con successo e pubblicazione del videogioco nel 2014. Nel 2015 sempre su Kickstarter è partita la campagna, conclusa con successo, per pubblicare mw9wmw-aRocket Ranger Reloaded.

Nel 2014, sulla piattaforma digitale mw-gSteam, è stata pubblicata la raccolta mw-wCinemaware Anthology: 1986-1991 per Windows, comprendente 13 titoli giocabili (in pratica tutti i giochi Cinemaware storici tranne mw-aThe Three Stooges) in emulazione della versione Amiga e/o MS-DOScite-ref-8[8].

I diritti sul marchio Cinemaware e sui titoli classici sono stati acquisiti dalla mwaqiStarbreeze Studios nel 2016cite-ref-9[9].

Videogiochi pubblicati

• mwaqoRobin Hood: Defender of the Crown (mwaqw2003, PS2, Xbox, Windows)
• mwaq4mwaq8Defender of the Crown (2002, GBA)
• mwareThe Three Stooges (2002, GBA, mwariPlayStation)
• mwarqDefender of the Crown: Digitally Remastered Edition (Windows, Macintosh)
• mwaryThe Three Stooges: Digitally Remastered Edition (2002, Windows, Mac)
• mwargWings: Digitally Remastered Edition (Windows, Mac)
• mwaromwarsWings (2003, GBA)
• mwar0High Rollers Casino (2004, PS2, Xbox)
• mwar8Wizard's War Chest, raccolta di mwasaEtherlords, mwaseEtherlords II, mwasiEvil Islands (2006, Windows)
• mwasuDeer Drive (2007, Windows)
• mwascDefender of the Crown: Heroes Live Forever (2007, Windows)
• mwaskSpace Rangers 2: Reboot, espansione (2008, Windows)
• mwassmwaswWings! Remastered edition 2014 (2014, Windows, Android, iOS)
• mwas4Cinemaware Anthology: 1986-1991 (2014, Windows)
• mwataRocket Ranger Reloaded (2015, Windows, Android, iOS)
• mwatiRocket Ranger Extended Collector's Edition (2018)

Videogiochi della Cinemaware Marquee:

• mwatySpace Rangers 2: Dominators (2005, Windows)
• mwatkBuccanneer's Bounty (2006, Windows)
• mwatwmwat0Darwinia (2006, Windows)
• mwat8Moscow to Berlin: Red Siege (2006, Windows)
• mwauiNeighbours from Hell: On Vacation (2006, Windows)

Note

cite-note-rgmp20-11. mwavimwavmRetrogame Magazine 2,mwavu p. 20.
cite-note-rgmp21-22. mwawcmwawgRetrogame Magazine 2,mwawo p. 21.
cite-note-33. mwaw4mwaw8Retro Gamer 123,mwaxe p. 59.
cite-note-rgmp22-44. mwaxsmwaxwRetrogame Magazine 2,mwax4 p. 22.
cite-note-55. mwayi(mwaymmwayqEN) mwayumwayySpotlight (Cinemaware), su mwaycamiga.abime.net.
cite-note-66. mways(mwaywmway0EN) mway4mway8Spotlight Software, su mwazamwazeMobyGames, Blue Flame Labs.
cite-note-77. mwazu(mwazymwazcEN) mwazgmwazkCinemaware announces Marquee brand, su mwazogameindustry.com, 5 gennaio 2006.
cite-note-88. mwaz4mwaz8mwaaaI classici di Cinemaware su Steam, su mwaaeit.ign.com, 19 novembre 2014.
cite-note-99. mwaau(mwaaymwaacEN) mwaagmwaakStarbreeze acquires the rights to Cinemaware’s classic video game catalogue, including “It Came from the Desert”, “Defender of the Crown” & “Wings”, su mwaaostarbreeze.com, 31 maggio 2016.

Bibliografia

• citeref-retrogame-magazine-2Ciak, si gioca!, in Retrogame Magazine, n. 2, speciale PC Giochi n. 11, Cernusco sul Naviglio, Sprea, settembre/ottobre 2016, pp. 20-23, ISSN 1827-6423.
• citeref-retro-gamer-123(EN) Cinemaware, in Retro Gamer, n. 123, Bournemouth, Imagine Publishing, dicembre 2013, pp. 56-65, ISSN 1742-3155.

Collegamenti esterni

• mwabi(EN) Sito ufficiale, su cinemaware.com (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2000).
• mwabq(EN) Cinemaware Corporation (1985), su MobyGames, Blue Flame Labs.
• mwaby(EN) Cinemaware, Inc. (2000), su MobyGames, Blue Flame Labs.
• mwabg(EN) Cinemaware Marquee (eGames), su MobyGames, Blue Flame Labs.
• mwabo(EN) Spotlight Software, su MobyGames, Blue Flame Labs.
• citerefmlolOpere di Cinemaware, su MLOL, Horizons Unlimited.
• (EN) Cinemaware, su The Visual Novel Database.
• (EN) Cinemaware, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Cinemaware, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Cinemaware, su IMDb, IMDb.com.